Le radici magiche di Milano #02

Milano e il Tarantasio

Abbiamo parlato delle origini celtiche di Milano e di come Belloveso abbia deciso di fondare il suo nuovo insediamento là dov’era apparsa una scrofa semilanuta. Il luogo era molto adatto alla creazione di una città anche per via delle sue caratteristiche idrografiche: al centro di un’area circondata da tre fiumi (Olona, Lambro e Seveso) e non lontano da altri grandi corsi d’acqua, come il Ticino, l’Adda e, naturalmente, il Po.

All’epoca la giovane Mediolanium era lambita da un grande lago che produceva miasmi malsani ed era infestata da creature leggendarie. Ci sono, infatti, almeno tre leggende che parlano di Draghi terribili e di coraggiosi eroi.
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Giorni e ore planetarie

Ore Planetarie

Spesso capita, leggendo la descrizione di un rituale o di un incantesimo in un antico grimorio (o anche su un moderno sito web di stregoneria), di imbattersi in frasi come: “Compiere ciò nel giorno di Marte e in una delle ore di Giove“. Ora, tralasciando l’accesa e annosa polemica in corso da anni riguardo all’effettiva necessità di rispettare tali tempistiche, dibattuta soprattutto tra chi segue la via cerimoniale tradizionale e chi si affida maggiormente alla Magia del Caos e a sintesi più moderne dell’Arte, verrebbe comprensibilmente da chiedersi: come posso calcolare queste ore in un dato giorno dell’anno?
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Le radici magiche di Milano

Milano e il Drago

Nota: questo è solo il primo di una serie di articoli che scriverò sull’argomento. I vari punti toccati qui in modo piuttosto superficiale verranno approfonditi nei prossimi post.

Ispirato dall’intervento di un amico, ho deciso di fare qualche ricerca sulle origini della mia città d’adozione. Milano non è il primo luogo che venga in mente, in genere, quando si parla di occultismo e magia: l’associazione par excellence con le materie esoteriche spetta alla nostra città sorella celto-romana: Torino. Tuttavia, è interessante notare come la fama magica (e satanica) torinese sia stata in larga parte inventata di sana pianta (o ampiamente gonfiata nell’immaginario collettivo) mentre quella di Milano sia stata fortemente sottovalutata.
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Agenda astrologica: Aprile 2018

Agenda astrologica di aprile

Eccoci di nuovo all’appuntamento astrologico. Aprile sarà un mese piuttosto interessante. Tra il primo e il due, la Luna Piena passerà da Bilancia a Scorpione, mentre il 7 sarà l’ultimo quarto in Capricorno, il 16 ci sarà la Luna Nuova in Ariete e il 23 il primo quarto in Leone. La seconda Luna Piena sarà il 30 aprile/1 maggio, nuovamente in Scorpione. Dal 20 del mese, il Sole entrerà nel segno del Toro.
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Il Pentagramma

Pentagramma

Tutti sappiamo cos’è un “pentagramma”. Tecnicamente (ed etimologicamente) parlando, si tratta di un segno composto da cinque elementi. Questo è il motivo per cui con tale termine possiamo definire la stella a cinque punte o le righe su cui scriviamo le note di una canzone. La stessa cosa vale per l’Esagramma: può indicare la classica Stella a sei punte (o Stella di David) oppure il responso dell’I-Ching – entrambi sono simboli composti da sei tratti. In questa sede, ovviamente, siamo più interessati al primo significato della parola.
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Ostara: un rituale tra fiori e colori

Altare Wicca

Come abbiamo detto nell’articolo precedente, Ostara è un’antichissima divinità della primavera che viene festeggiata nei culti neopagani nel giorno a lei dedicato, uno degli otto Sabba annuali, il 21 marzo. Chi di noi (pur non appartenendo a una Congrega e pur non essendo strettamente un seguace della Stregoneria e della religione Wicca) voglia comunque festeggiare questo momento di passaggio può avere difficoltà a trovare idee, corrispondenze e invocazioni adatte al fine di creare un rituale in sintonia con l’occasione. Per questo motivo, presenterò qui alcune informazioni che, penso, potranno essere utili a tutti i praticanti, a prescindere dalla loro estrazione magica e dal loro livello di preparazione.
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Ostara: l’alba di un nuovo ciclo

"Girl with Rabbits" - 1886, Frederick Stuart Church

Tutte le culture antiche dell’emisfero settentrionale hanno celebrato, in un modo o nell’altro, l’equinozio di primavera (dal latino “aequus nox“, cioè “uguale notte”). Per chi vive di agricoltura e allevamento, questo momento dell’anno è significativo: la Natura comincia a rifiorire e inizia la stagione degli accoppiamenti che porteranno a nuovi agnelli, vitelli e puledri nei mesi successivi. Le feste che coincidono con questo passaggio astronomico sono tantissime, a cominciare da “Shamo” (rinascita, rinnovo), una celebrazione di quasi cinquemila anni fa che veniva osservata nell’Antico Egitto. Ancora oggi, nelle stesse zone, si festeggia “Sham El Nessim” (letteralmente “fiutare il vento”). L’equinozio è anche ricordato nella festa di San Patrizio, nella Pasqua per i Cristiani (quest’anno, domenica 1 Aprile) e nella Pesach ebraica (dal 30 marzo al 7 aprile 2018).
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